Realtà aumentata e intelligenza artificiale nell’industria manifatturiera.

Maggiore efficienza produttiva, riduzione dei costi di trasferta, aumento delle competenze del personale (guidato da tecnici, sì, ma da remoto) e maggiore sicurezza dei dipendenti sono solo alcuni dei vantaggi apportati dall’utilizzo di AR e AI nell’industria manifatturiera.

La riduzione del costo dei dispositivi e la diffusione di tecnologie di supporto stanno contribuendo allo sviluppo di soluzioni basate su realtà aumentata integrate ad Artificial Intelligence, che diventano indispensabili alle aziende dell’industrial manufacturing, ma non solo.

Facciamo un passo indietro: la realtà aumentata (o AR, Augmented Reality) è un’estensione dell’ambiente in cui si trova l’utente, che si arricchisce in tempo reale con testi, grafiche e contenuti multimediali. Il suo obiettivo è quello di migliorare il mondo fisico con informazioni significative e pertinenti.

La realtà virtuale invece cambia la percezione dell’utente, immergendo le persone in un ambiente totalmente artificiale, generato dal computer. L’utente può sempre interagire con gli elementi (oggetti e luoghi) trasformati in digitali e percepiti attraverso i cinque sensi.

La mixed Reality integra i modelli digitali nel mondo fisico: gli utenti possono interagire con essi rimanendo però consapevoli dell’ambiente reale circostante.

Perché si parla di AR nell’industria 4.0?

 La realtà aumentata garantisce non solo una condivisione di competenze rapida ed efficace, ma permette anche di migliorare le diagnosi e la percentuale di risoluzioni delle criticità.

Alcuni esempi pratici: spesso il personale tecnico si confronta con asset sconosciuti, per cui si rende necessario l’invio sul posto di colleghi esperti che si dedichino alla formazione della risorsa.  Allo stesso modo anche gli eventuali interventi di manutenzione e riparazione rappresentano una criticità: macchinari sempre più complessi richiedono sempre maggiore specializzazione, poco reperibile e decisamente costosa. Per far fronte a questi aspetti entra in gioco la tecnologia, supportando formazione, manutenzione e collaborazione a distanza.

Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale l’utente è in grado di registrare l’esperienza che sta vivendo per essere elaborata da algoritmi e diffusa in azienda.  Ad ogni intervento tecnico, l’applicazione apprende e condivide i risultati, migliorando costantemente il processo di apprendimento.

Le informazioni possono essere integrate con quelle provenienti da dispositivi IoT per visualizzare i dati di maggiore interesse e andare ad agire sulle problematiche in maniera ancora più efficiente ed efficace.

Ovviamente l’attuale situazione di emergenza globale ha spinto sempre più organizzazioni a utilizzare questa tecnologia, garantendo anche maggiore sicurezza per la salute del personale e contribuendo a diffondere l’informazione digitale in ogni area richiesta.  

I vantaggi dell’AR e dell’AI nell’industria manifatturiera

Queste tecnologie possono essere sviluppate e applicate in molteplici settori e processi aziendali: dalle attività di marketing e vendita, al supporto tecnico, alla formazione fino alla produzione e forniscono valore aggiunto alle organizzazioni che le utilizzano:

  • Le risorse operative sono più efficienti,
  • Le competenze specialistiche risultano più facilmente disponibili verso l’intera azienda,
  • La formazione è più rapida, semplice e collaborativa,
  • Produttività e sicurezza migliorano.

La combinazione di queste tecnologie permette quindi di ampliare l’operatività e la connessione delle risorse, creando un processo di continuo trasferimento e arricchimento della conoscenza in azienda.

 

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