BlueCruise: la guida assistita arriva in Europa

Il mercato automobilistico americano sta facendo grandi passi in avanti sullo sviluppo di nuovi sistemi di guida autonoma, non solo con gli ormai collaudati sistemi sviluppati da Tesla, ma anche il recentissimo prodotto sviluppato da Ford ha riscosso grande successo nel mercato statunitense e si appresta a essere commercializzato anche in Europa e in Italia. Infatti, a partire dal mese di agosto 2024 è arrivato l’assenso definitivo della Commissione Europea all’utilizzo di questo sistema su tutta la rete autostradale europea, coprendo in totale circa 130.000 km.  

Il sistema IACC (Intelligent Adaptive Cruise Control)

Il BlueCruise si basa sul sistema di Intelligent Adaptive Cruise Control (IACC), che regola la velocità del veicolo in base ai limiti di velocità stradali e garantisce il mantenimento della distanza di sicurezza nella marcia tra un veicolo e l’altro. Questo sistema garantisce al conducente di poter guidare il veicolo senza mani sul volante nei tratti autostradali coperti dal servizio, con la condizione necessaria che il guidatore tenga lo sguardo sulla strada. 

Il core di questa funzionalità è rappresentato da una telecamera a infrarossi, installata sul cruscotto, che monitora costantemente lo sguardo e la posizione della testa del conducente, inviando, in caso di rilevazione di distrazione, se necessari alert ed eventualmente arrestando addirittura il veicolo. 

Inoltre, un sistema di telecamere e radar permette di monitorare il traffico e la traiettoria degli altri veicoli presenti sulla strada e anche nuovamente il livello di attenzione alla guida del conducente, permettendo al sistema di arrestarsi se si rilevano distrazioni. Infine, il BlueCruise è anche in grado di far arrestare completamente il veicolo in caso di ingorghi del traffico e può mantenere al massimo una velocità di 130 km/h. La casa automobilistica statunitense prevede anche una serie di incentivi per gli Stati che dovranno adattare la loro rete autostradale alla compatibilità con la guida autonoma di Ford.

Ad oggi questo sistema di guida è presente nel mercato europeo solo sul modello Mustang Mach-E MY24, ma la casa automobilistica prevede di estenderlo nell’arco dei prossimi mesi anche ad altri modelli di punta. La casa offre per i primi 90 giorni una prova gratuita del sistema e successivamente viene prevista la sottoscrizione di un abbonamento mensile o annuale.

Distribuzione sul mercato Europeo

Come già accennato all’inizio, a partire dal mese di agosto, anche in Italia è stato dato il via libera all’utilizzo sulla rete autostradale di questa funzionalità. I piani prevedono che circa il 90% della rete italiana sarà coperto dal BlueCruise e l’evoluzione in tempo reale della copertura sarà monitorabile da questo link: https://www.ford.co.uk/technology/driving-assistance/ford-bluecruise#.

Anche se in Italia è ancora in fare di ultimazione, già gli ultimi modelli di Mustang Mach-E venduti nei paesi in cui la tecnologia non è ancora stata messa a disposizione hanno già la predisposizione per le funzionalità BlueCruise, che quindi saranno attivabili tramite un semplice aggiornamento software, con l’opzione per sottoscrivere l’abbonamento che sarà visibile nell’account Ford Pass. Anche se il percorso di adattamento della rete autostradale italiana a questo sistema richiederà ancora un po’ di mesi, trapela già molto ottimismo sul futuro successo di questa funzionalità, come anche dichiarato da Fabrizio Faltoni, Amministratore Delegato Ford Italia: “Grazie a BlueCruise, la guida in autostrada diventa più semplice e rilassante, sia nel traffico intenso sia nei lunghi viaggi. L’estensione delle Blue Zone anche all’Italia e la possibilità di offrire questa incredibile tecnologia ai nostri clienti rappresenta una pietra miliare e un’opportunità incredibile. Oggi possiamo offrire un’esperienza di guida ancora più sicura e piacevole”.

Ora, dunque, non resta che scoprire quale potrà essere la diffusione del BlueCruise in Europa e soprattutto in un Paese come l’Italia, che purtroppo si trova ancora oggi a non essere al passo con i più recenti sistemi di aiuto alla guida, soprattutto dal punto di vista infrastrutturale. Infine, anche la Ford stessa dovrà affrontare la sfida di poter garantire questo servizio su più livelli di utenza, garantendone l’installazione anche sui modelli più entry level e con dei costi di attivazione utilizzo che dovranno mirare a essere sempre più contenuti nel corso del tempo.

Lorenzo Fornasieri

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