L’IoT ridurrà di 8 volte i suoi consumi energetici e l’impatto su aria e acqua.

I dati riportati nel nuovo rapporto Sustainability in New and Emerging Technologies di Transforma Insights, 6GWorld e Interdigital.

Le soluzioni IoT (come i contenuti tv on-demand) contribuiscono da un lato alla creazione di rifiuti elettronici (i cosiddetti eWaste) e al consumo energetico (dovuto ai motori di contenuti, i server locali e la connettività), dall’altro permettono di creare soluzioni che riducono i consumi di carburante e l’inquinamento di aria e acqua (attraverso, ad esempio, la gestione del parco veicoli stradali e i sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento d’aria).

Elettricità

L’adozione di soluzioni IoT consentirà di ridurre il consumo di energia di oltre 1,6 petawatt -ore (Pwh) nel 2030: le principali saranno Smart Grid (reti elettriche intelligenti), HVAC (impianti di riscaldamento, condizionamento e ventilazione dell’aria) e building automation (automazione e gestione efficiente degli edifici).

Le soluzioni più costose in termini di consumi saranno ancora le apparecchiature CCTV (sistemi TV dedicati al monitoraggio di aree, a scopo di sicurezza) e audiovisive (AV).

Oggi le soluzioni IoT sono generalmente combinate a servizi diretti ai consumatori, per migliorare il funzionamento dei dispositivi che abbiamo e utilizziamo quotidianamente (come i dispositivi AV). Soluzioni quali HVAC, Building automation e Building lightning consentono di migliorare il risparmio energetico, mentre apparecchi AV, CCTV e i personal assistance robot consumano ancora alti livelli di energia.

 Queste soluzioni vengono incorporate nelle aziende in caso di vantaggio economico netto e maggiore efficienza, che spesso si traducono in minor consumo di energia elettrica, di carburante e di acqua. Gli effetti possono essere diretti, se le soluzioni IoT consentono di completare le attività in modo più efficiente, oppure indiretti, se consentono di evitare costi in aree correlate.

Carburante
Oltre al loro impatto sul consumo di energia elettrica, molte soluzioni IoT hanno anche un impatto sul consumo di idrocarburi (tra cui benzina, diesel e gas).

L’effetto netto sul consumo di carburante è estremamente positivo: è quasi interamente rappresentato dalla necessità di trasportare il peso aggiuntivo delle apparecchiature IoT.
La soluzione IoT che attualmente permette un maggior risparmio di carburante (circa il 37% in meno) è la Road Fleet Management, che consente di gestire in maniera più efficiente il parco veicoli e la messa in strada dei furgoni di consegna. Il monitoraggio e il controllo del traffico stradale consentono flussi di traffico più efficienti, in particolare negli ambienti urbani e nel centro città, dove il risparmio aumenta ancora del 9%.

Le soluzioni di Inventory Management & Monitoring consentono invece di ridurre i consumi dell’8% (grazie alle informazioni più accurate e tempestive che forniscono) consentendo anch’esse sistemi di trasporto e distribuzione più efficienti.

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Acqua
La scarsità dell’acqua è stata inserita nel 2019 dal Word Economic Forum come uno dei maggiori rischi globali del prossimo decennio. Oggi due terzi della popolazione mondiale (4 miliardi di persone) vive in condizioni di grave carenza idrica almeno un mese all’anno.

Le soluzioni IoT avranno un impatto positivo sul consumo idrico (si stimano circa 230 miliardi di metri cubi nel 2030) e circa il 35% sarà determinato dal miglioramento delle operazioni di rete idrica intelligente. L’IoT consentirà di risparmiare acqua soprattutto in ambito agricolo, attraverso il monitoraggio delle colture e la gestione (- 26%), il controllo a distanza dei processi delle attrezzature per l’irrigazione delle colture (- 19%) e il monitoraggio delle risorse (del bestiame, – 15%).

Produzione, distribuzione e smaltimento

L’aumento del numero dei dispositivi da produrre comporterà un aumento del consumo globale di energia elettrica (di 34 Twh nel 2030), di carburante e di produzione di eWaste, dove l’impatto complessivo sarà di oltre 657.000 tonnellate nel 2030: nel mondo ci saranno 74,7 milioni di tonnellate totali di rifiuti elettronici, e la quantità generata in quell’anno sarà pari allo 0,9% di quella smaltita.

CO2

Le previsioni relative i consumi elettrici e di carburante permettono di stimare anche l’impatto delle soluzioni IoT sulle emissioni di CO2, che risulta essere vantaggioso: entro il 2030 la loro applicazione ci consentirà di abbattere le emissioni di circa 1 gigatonnellata.

Anche in questo caso la soluzione più impattante è la Road Fleet Management, che rappresenta il 28% del risparmio, seguono Grid Operations e Generation al 9%, mentre il noleggio di veicoli, Leasing & Sharing e Road Traffic Monitoring rappresentano un 6% ciascuno.

Ovviamente l’impatto sulla CO2 delle soluzioni IoT varia nel mondo: nelle regioni che sfruttano l’energia rinnovabile sarà inferiore, in quelle che dipendono dagli idrocarburi sarà maggiore.

Oggi

La tecnologia può essere impiegata per centrare gli obiettivi di sostenibilità anche attraverso la creazione di soluzioni per risalire all’origine delle merci, verificare la qualità della provenienza e la tracciabilità della fonte di materie prime di interesse (come l’oro, il cobalto e il tantalio, spesso estratti in zone di conflitto, sfruttando il lavoro minorile o violando i diritti umani) consentendo così un maggior controllo dei singoli attori nella catena di approvvigionamento, fino a disincentivare l’acquisto di prodotti non etici.

 

Molti fornitori stanno compiendo sforzi significativi per aumentare l’efficienza energetica delle loro operazioni (sia in termini di networking, sia in termini di operazioni dei data center), e le nuove tecnologie stanno cambiando le abitudini di comportamento umano. Pensiamo allo smartworking e alle conference call contro i costi di pendolarismo, gestione uffici e viaggi internazionali. L’analisi video abilitata dall’intelligenza artificiale e il monitoraggio remoto delle risorse consentono oggi di svolgere un maggior numero di lavori in remoto, abbattendo in parte costi e impatto ambientale.

Report completo https://www.6gworld.com/sustainability-in-new-and-emerging-technologies/

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