Nel numero di settembre vi presentiamo una nostra new entry: Andrea Ferri! Andrea è in Overace da qualche mese, ma ha già conosciuto il nostro team e partecipato ad alcuni dei nostri eventi aziendali.
Ciao Andrea! Come hai conosciuto la realtà di Overace?
Io sono stato contattato su LinkedIn da Sofia (la nostra Recruiter), che tra l’altro conoscevo già dai tempi della scuola media e sono anche stato incuriosito da questo fatto. Ho poi dato uno sguardo al vostro sito internet e sono rimasto colpito dalle molte possibilità che offrivate, tra attività di consulenza tecnica e gestionale. Io sono arrivato in Overace ametà marzo circa e sinora sono molto soddisfatto del mio percorso, essendo anche riuscito adad inserirmi bene sin da subito nelle dinamiche aziendali.
Di che cosa ti occupi in consulenza?
Io ricopro la posizione di Business Analyst per una compagnia crocieristica di navigazione italiana nel suo comparto booking. Mi occupo, quindi, di seguire una parte più funzionale e manageriale, nella quale io prendo in mano il ticket* che è stato inviato e parlo con gli sviluppatori, per portarlo avanti e per poi fare in autonomia la parte di testing. Lavoro in un team eterogeneo perché ho colleghi tedeschi e inglesi con i quali devo collaborare quotidianamente. Il progetto sul quale sto lavorando è molto complesso ed è in sviluppo da più di vent’anni, quindi cerco il più possibile di formarmi e studiare costantemente.
* Un ticket è un elemento, identificato da un numero e una data di apertura, che materializza una domanda, ordine, bisogno che presuppone l’applicazione del servizio di assistenza.
Qual è stato il tuo percorso prima di entrare in Overace?
Allora, io arrivo da un background molto più tecnico come ETL, Data Analytics e Data Engineering, tutte attività back-end di visualizzazione e pulizia del dato. Ho però voluto intraprendere una strada più gestionale anche per crescere sotto questo profilo.
Qual è stato il tuo percorso universitario?
Io sono laureato in Economia e Statistica a Torino e sto finendo la Magistrale: questo percorso mi ha permesso di avere una formazione sia economica sia più tecnica e matematica.
Come hai scelto di lavorare nel mondo della consulenza?
Ho scelto la realtà della consulenza sia per l’ampia offerta di lavoro che questo mercato offriva, sia perché avevo notato che alcuni tool che avevo conosciuto all’università erano richiesti per alcune figure consulenziali. Inoltre, alcuni miei amici lavorano in questo settore, anche se con ruoli più gestionali e meno tecnici, e mi hanno suggerito di provare questa strada.
Quali sono i pregi e difetti del tuo lavoro?
Allora sicuramente lavoro in una realtà molto dinamica in cui ho la possibilità di cambiare molte volte progetti e tecnologie e poter, dunque, ampliare il mio bagaglio tecnico e non solo. Ho, inoltre, la possibilità di conoscere molti team di lavoro differenti. D’altro canto, questa dinamicità ogni tanto ti porta a dover lavorare in realtà in cui non riesci a inserirti a pieno e a performare al massimo delle tue capacità. In ogni caso, la consulenza, soprattutto a inizio carriera, ti offre molte più opportunità di crescita, rispetto ad essere interno di una azienda cliente.
Quali consigli ti senti di dare a chi si volesse avvicinare al mondo della consulenza?
Innanzitutto, occorre organizzazione e possedere un metodo efficace di lavoro. Infatti, sovente mi trovo a dover gestire e organizzare molte call lavorative per le quali devo prepararmi i giorni prima e questa attività mi richiede un’attenta programmazione e preparazione giornaliera delle mie attività. Inoltre, sin dalle prime esperienze occorre individuare il ruolo che si vorrà ricoprire, soprattutto se lato tecnico o gestionale, in modo da potersi formare specificatamente in una posizione che piace. Infine, anche il dialogo con la propria azienda di appartenenza è molto importante: infatti, al sorgere delle prime problematiche con il cliente è necessario che il consulente le segnali tempestivamente, in modo da poter gestire la situazione al meglio.
Nella tua vita lavorativa hai dei traguardi che hai già raggiunto oppure vuoi raggiungere?
Raggiunti no, perché è da poco che lavoro. In futuro mi piacerebbe avere la possibilità di portare avanti insieme ad un team un progetto partendo da zero , sviluppandolo dalle basi e portarndolo alla sua forma completa fino alla sua presentazione al cliente.
Qual è l’aspetto che ti piace di più del tuo lavoro?
Io sono molto appassionato del mondo dei dati e al loro utilizzo a livello aziendale per migliorare la performance aziendale e sono anche sin da piccolo appassionato del mondo dell’informatica. Della realtà lavorativa in Overace apprezzo molto il lavoro di squadra e la disponibilità dei miei colleghi ad aiutarmi quando ho avuto delle difficoltà.
C’è una persona di riferimento nella tua vita?
Sicuramente mio padre: ha fatto il chirurgo per 15 anni e poi ha deciso di passare a un altro ruolo meno stressante, sempre rimanendo nell’ambito medico. Mi ha insegnato che il lavoro è importante, ma anche la gestione della vita privata lo è.
Hai degli hobby? Quali sono?
Prevalentemente lo sport, soprattutto il tennis. Infatti, ci gioco sin da piccolo e l’ho anche praticato a livello agonistico per alcuni anni e mi ha insegnato molto a gestire lo stress. Mi sono poi anche dedicato al calcio, più che altro per stare con i miei amici, anche se il tennis rimane la mia vera passione. Ho suonato anche per molti anni la batteria, adesso però l’ho abbandonata per mancanza di spazio in casa. Infine, mi piace molto la montagna, sia d’estate con trekking sia d’inverno con lo sci e lo snowboard.
Quale genere di musica preferisci?
Quando suonavo la batteria prevalentemente Rock e Hard Rock anni 80 e 90: Black Sabbath, Led Zeppelin e soprattutto i Red Hot, il mio gruppo preferito. Sono anche andato a vedere molti concerti del genere. Negli ultimi anni, invece, mi sono avvicinato alla musica elettronica, soprattutto House e Techno e spesso vado a qualche festival del genere. Infine, mi piace anche il rap “old school”.
Quale squadra tifi?
Io sono grande tifoso del Toro! Sono anche abbonato in Curva Maratona da alcuni anni. Mi piace anche molto guardare il calcio in televisione, oltre che allo stadio.
Se avessi un superpotere quale sceglieresti?
Sicuramente poter apprendere e memorizzare a prima vista, molto utile soprattutto a livello lavorativo ahah.
Se fossi un animale quale saresti?
Il puma: amo il Sud America ed è tanto bello quanto pericoloso.
Saluta i nostri lettori.
Fate sempre ciò che vi piace!
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